Prima, la salute e la famiglia
Sono una dottoressa in psicologia e, fin dall’inizio, mi sono occupata di salute e famiglia. Nel 2015 ho co-pubblicato con ACMAR uno studio sulla qualità della vita nelle persone con malattie croniche, accolto anche negli Stati Uniti. Dietro i dati, incontravo una domanda che ancora oggi mi accompagna: come aiutare una persona a non coincidere interamente con ciò che l’ha ferita?
Una malattia, una perdita, una storia difficile possono occupare molto spazio. Ma non sono tutta la persona. Le sue risorse restano, a volte silenziose, e meritano un luogo in cui tornare visibili.
Camminare con le proprie gambe
La formazione in counseling con la scuola ASPIC mi ha dato parole e forma per questa intuizione. Per me la relazione di aiuto è un tratto di strada breve e circoscritto: si cammina insieme, ma la direzione e il passo appartengono alla persona.
Non desidero diventare indispensabile. Desidero offrire ascolto, responsabilizzazione e uno spazio in cui ciascuno possa riconoscere le risorse che già possiede.
Le radici e il sistema familiare
L’incontro con le Costellazioni Familiari ha allargato il mio sguardo: alcune vicende non iniziano soltanto con noi. Abitiamo legami, memorie, esclusioni e fedeltà familiari che possono continuare a muoversi nel presente. Guardarle non significa cercare colpe, ma restituire a ogni storia il proprio posto.
In questo cammino ho incontrato Origena. Non una cornice esterna, ma una comunità con cui condivido cura, confronto e una pratica viva.